Cargo warfare

An anthropologist once told me about two Eipo-Papuan village heads in New Guinea who were taking their first trip on a little airplane. They were not afraid to board the plane, but made a puzzling request: they wanted the side door to remain open. They were warned that it was cold up in the sky and that, since they wore nothing but their traditional penis sheaths, they would freeze. The men didn’t care. They wanted to bring along some heavy rocks, which, if the pilot would be so kind as to circle over the next village, they could shove through the open door and drop onto their enemies.

In the evening, the anthropologist wrote in his diary that he had witnessed the invention of the bomb by neolithic man.

Un antropologo una volta mi raccontò di due capivillaggio Eipo-Papua, in Nuova Guinea, che stavano per viaggiare per la prima volta su un piccolo aereoplano. Non avevano paura di salire a bordo, ma fecero una richiesta enigmatica: volevano che il portello laterale rimanesse aperto. Furono messi in guardia sul fatto che in altitudine fa freddo e che, non indossando nient’altro che i loro tradizionali astucci penici, si sarebbero congelati. Non se ne curarono. Vollero portare con sé delle pesanti pietre, così che, se il pilota fosse stato così gentile da volare intorno al villaggio vicino, avrebbero potuto spingerle attraverso il portello aperto e lasciarle cadere sui loro nemici.

Quella sera, l’antropologo scrisse sul suo diario che era stato testimone dell’invenzione della bomba da parte dell’uomo neolitico.

(Frans De Waal, Our Inner Ape, 2005)

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