Win-win strategy (ma i cani non sarebbero d’accordo)

The adaptation may sometimes appear so irrational as to jeopardize the very society that practices it. An adaptation of  the Koryak in Siberia, distantly related to the Eskimo, is likely to strike an outsider as extremely curious. Their religion demands that every year they should destroy all of their dogs, an apparently suicidal step for a people who live by hunting and by herding reindeer. Why, then, does their religion make things even more difficult in an already harsh environment? The truth is that they are not in jeopardy, for they immediately replenish their supply of dogs by purchasing them from nearby groups that impiously breed dogs instead of killing them. The relations between the Koryak and their neighbors now become much clearer. The neighbors are content to breed dogs and to trade them for the Koryak’s meat and furs. If the Koryak ever halted their annual dog-kill, the neighbors would have lost their market. They would have to go out and hunt on their own, in that way destroying their peaceful trade relations with the Koryak and substituting one that competes for game.

L’adattamento può sembrare talvolta così irrazionale da mettere a repentaglio la stessa società che lo pratica. Un adattamento dei Koryak in Siberia, lontanamente imparentati con gli Eschimesi, potrebbe colpire un forestiero per la sua stranezza. La loro religione richiede che ogni anno essi debbano uccidere tutti i loro cani, un fatto apparentemente suicida per un popolo che vive di caccia e di allevamento delle renne. Perché, dunque, la loro religione rende le cose ancora più difficili in un ambiente già duro? La verità è che non si trovano in difficoltà, perché rimpiazzano immediatamente la loro dotazione di cani comprandoli dai gruppi vicini che empiamente fanno accoppiare i cani invece di ucciderli. Le relazioni tra i Koryak e li loro vicini diventano così molto più chiare. I vicini si accontentano di allevare i cani e di commerciarli con i Koryak in cambio di carne e pelli. Se i Koryak mai cessassero il loro massacro annuale di cani, i vicini perderebbero il proprio mercato. Dovrebbero andare fuori a caccia per conto proprio, in tal modo distruggendo le loro pacifiche relazioni di scambio con i Koryak e rimpiazzandole con una competizione per la selvaggina.

(Peter Farb, Man’s rise to civilization: the cultural ascent of the Indians of North America, 2nd edition – 1978)

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